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Brivio
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top
mwiqBrivio (mwigBrivi in mwiwdialetto brianzolocite-ref-5[5], mwkaBrìe in mwkqdialetto bergamascocite-ref-6[6]) è un mwlgcomune italiano di mwlw4 348 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwnaprovincia di Lecco in mwnqLombardia. Si trova nel territorio della Brianza, sede in passato dell'mwngomonima pieve oltreché mwnwfamiglia nobiliare. Questa duplice dimensione è visibile dalla contrapposizione tra il mwoacastello (luogo di residenza della famiglia in passato) posto a guardia del mwoqfiume mwogAdda, confine tra il mwowDucato di Milano e la mwpaRepubblica di Venezia, e la parrocchiale (ex pieve) posta a monte. Fu paese natale di mwpqCesare Cantù.
Contents
• Clima
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Eventi
• Frazioni
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
È situato nella bassa mwqgvalle San Martino, sulla sponda ovest dell'mwqwAdda; a nord, sullo sfondo, svettano le mwraAlpi, sulla sponda bergamasca, a delimitare la vallata, ci sono le mwrqPrealpi e ad est delle colline che digradano dolcemente verso l'orizzonte.
L'Adda, dopo essere uscito dal mwrwlago di Olginate, assume un corso tortuoso e forma un meandro, la cui ansa, verso ovest, delimita un'area paludosa chiamata: Isola della Torre e Isolone del Serraglio, sita nel comune di Brivio. La morfologia è quella tipica di un territorio fluviale in quanto possiede abbondanti depositi alluvionali che ne hanno determinato l'aspetto pianeggiante.
A monte del comune la corrente è molto lenta, fondali che in alcuni punti sfiorano i 10 metri e alveo a carattere fangoso, ricco di alghe e bindelera. A valle invece troviamo corrente medio veloci, fondale sassoso o ghiaioso con profondità dai 3 agli 8 metri e alghe presenti solamente in prossimità della riva. Sul territorio si sviluppa anche una vasta area paludosa, con acque basse.
A Brivio inoltre passa il mwsgtorrente Bevera (dal dialetto Bebràa) che nasce a mwswCalco in spartiacque con il fosso Calendone, da cui Beverate prende il nome e dove c'è la valle del Bevera o anche chiamata Piana di Beverate
Clima
Il clima è influenzato dal vicino mwtwlago di Olginate e dal ramo di Lecco del mwualago di Como, oltreché dal fiume mwuqAdda che mitiga il calore in mwugestate ma è fonte di mwuwumidità in inverno.
Origini del nome
Storia
Le origini
Il più antico documento che attesta l'esistenza del comune di Brivio è tuttavia un mwbqatto notarile del 960, riguardante una donazione da parte di Alcherius, signore di mwbgAiruno, alla mwbwchiesa mwcaplebana di mwcqSant'Alessandro. In questo periodo, Brivio costituiva un mwcgcastrum.cite-ref-20222-9-1[9]
In realtà, il nucleo di Brivio era già abitato in epoca mwearomana, come dimostrano alcune lastre di marmo datate intorno al mweqIII e mwegIV secolo. Questa datazione viene riportata anche da mwewCesare Cantù.cite-ref-02-10-0[10]
Medioevo
In origine il comune di Brivio si sviluppava su due frazioni separate dall'Adda: sulla sponda orientale si trovava "Brivium da za", (oggi nota come la località La Sosta di mwggCisano Bergamasco), parte che ospitava poche abitazioni (tra cui quella dei Vimercati, signorotti locali e latifondisti in Val San Martino); sulla sponda occidentale era invece "Brivium de là", ove trovavano posto altre abitazioni, un castello e due chiese; quella di San Leonardo e la mwgwplebana dei Santi Sisinnio, Martirio e Alessandro.cite-ref-062-11-0[11] Nel 1373, mwiaAmedeo VI di Savoia, allora in guerra contro i mwiqVisconti, fece gettare un ponte a Brivio per poter attraversare l'Adda con il suo esercito, ma venne attaccato da alcuni galeoni viscontei che erano discesi dal mwiglago di Comocite-ref-12[12].
Nel mwka1445 Brivio divenne terra conquista delle milizie della mwkqRepubblica di Venezia, la quale costruì un ponte di collegamento tra le due sponde.cite-ref-02-10-1[10] Quando poi, alla mwlgpace di Lodi, l'mwlwAdda fu fissato come mwmaconfine di stato tra la mwmqSerenissima e il mwmgDucato di Milano, il ponte fu demolitocite-ref-02-10-2[10]; Brivio si sviluppò lungo la sola sponda sinistra del fiume e fu per molti anni una città di confine.cite-ref-062-11-1[11] Per rivedere le due sponde nuovamente collegate da un ponte bisognerà aspettare il mwow1917.cite-ref-0-13-0[13]
In passato, a Brivio esisteva un piccolo lago, ottenuto dalla realizzazione di alcune chiuse lungo il corso dell'Adda.cite-ref-062-11-2[11]
Età contemporanea e moderna
Nel mwsa1726, durante il mwsqdominio austriaco in Lombardia, la mwsgpieve di Brivio comprendeva i seguenti comuni: mwswVerderio Superiore e Inferiore, mwtaMerate, Novate, mwtgImbersago, mwtwPianezzo, Brivio, Porchera, mwuqCalco, mwugRobbiate, mwuwMondonico, mwvaOlgiate, mwvqBagaggera, mwvgAizurro, mwvwSartirana, mwwaPaderno, mwwqAiruno, Beverate, mwwwArlate e mwxaSabbioncello.
Nel mwxg1888, durante dei lavori di scavo avvenuti nel punto dove si trovava l'antico mwxwbattistero plebano, vennero rinvenuti due antichi reliquiari. Se del primo, realizzato in marmo, si è persa ogni traccia, il secondo è conservato al mwyamuseo del Louvre di Parigi e rappresenta una testimonianza di mwyqarte paleocristiana.cite-ref-0222-8-1[8] Si tratta una capsella, un piccolo scrigno di forma ellittica, costruita in lamina d’argento con sbalzi e rifinita con parti dorate. Il reliquiario, sul quale sono raffigurate la mwzgrisurrezione di Lazzaro e l'mwzwadorazione dei Magi.cite-ref-022-14-0[14]
Simboli
«D'azzurro, alla
fascia
d'oro, caricata della parola BRIVA in maiuscole romane di rosso; la fascia accompagnata, in capo, da tre
colombe
bianche, al naturale, col volo aperto,
male ordinate
; in punta dal castello di Brivio, uscente dal lembo destro dello scudo, unito ad una torre, uscente dal lembo sinistro, con un ponte di cinque arcate; il tutto fondato sulle sponde di un fiume, scorrente sotto al ponte ed al naturale.
»
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa parrocchiale dei Santi Sisinio, Martirio e Alessandro
La mw7qchiesa parrocchiale dei Santi Sisinio, Martirio e Alessandro era una volta a capo della mw7gpieve di Brivio ed è posta nel centro abitato a monte con l'mw7wabside rivolto verso il fiume.
Oratorio di San Leonardo
La chiesetta, posta all'ingresso del centro abitato, dotata di doppio portico e ossario, al suo interno ospita un affresco di scuola leonardesca e un altare ligneo del XVI secolo.cite-ref-062-11-3[11]
Oratorio di San Antonio Abate
Nell'omonimo rione di Brivio
Oratorio di Santa Maria della neve
Nella frazione di Foppaluera sorge questo piccolo edificio posto in cima ad una scalinata.
la chiesa di San Luigi Gonzaga
Nell'oratorio maschile di Brivio
la cappella del Sacro Cuore
Nell' ex oratorio femminile di Brivio
Chiesa parrocchiale dei santi Margherita e Simpliciano
nella parrocchia di Beverate
Oratorio di Santa Margherita
nella parrocchia di Beverate
Architetture civili
Filanda Carozzi
In riva all'Adda, è possibile osservare un ottimo esempio di architettura illustre applicata ad un edificio industriale. Si tratta della mwaqufilanda Carozzi, costruita prima del mwaqy1875. La costruzione presenta, dal punto di vista stilistico, dei richiami neogotici e neoclassici e, in passato, era un filatoio.
Fornace
Al centro del comune si trova la fornace per la cottura di mattoni, coppi e tegole, poiché a Brivio e in tutta la Brianza la lavorazione dell'argilla era un'attività diffusa in quanto la materia era abbondantemente presente in loco.
Architetture militari
Castello
La difesa di Brivio era caratterizzata dalla presenza di un mwaracastello che domina ancora il paese con la sua struttura a pianta quadrata. La fortificazione costituisce un tipico esempio di castello turrito.cite-ref-03-18-0[18] Sui due angoli meridionali del castello sono inserite torri a pianta circolare,cite-ref-1-19-0[19] all'angolo nord-est è situato il maschio a pianta quadrata fronteggiato da un baluardo triangolare; il quarto angolo è privo di torre. L'evoluzione architettonica della costruzione dimostra che l'alto maschio, non allineato con le mura del corpo principale, costituiva una diversa tipologia difensiva. La funzione del castello era diretta alla protezione del feudo e alla vigilanza sul territorio, motivo per cui è stato eretto all'entrata del paese e lungo il corso del fiume.cite-ref-20[20]
Le notizie dell'esistenza del castello risalgono alla fine del mwasiIX secolo, precisamente all'anno mwasm892, anno in cui i signori di mwasqAlmenno donarono una mwasucurtis regia a un conte lecchese di nome Corrado.cite-ref-02-10-3[10] Circa un secolo dopo, nel mwaso985 il castello fu oggetto di un'altra donazione, questa volta a favore del mwassvescovo di Bergamo.cite-ref-02-10-4[10] Nello stesso secolo, la fortezza era circondata da un fossato e da un muro fino all'mwataAdda, ampio circa come oggi.
Con i mwatiColleoni, durante il mwatmperiodo comunale il castello fu coinvolto nelle lotte fra mwatqguelfi e ghibellini.cite-ref-02-10-5[10] Quando poi divenne rifugio per alcuni nobili fuggiti da mwatkMilano la fortezza venne attaccata e le mura distrutte.cite-ref-02-10-6[10] Un nuovo assedio si verificò nel mwat41373: le nuove mura servirono a difesa delle truppe dei mwat8Visconti, asserragliate nel castello per via di un attacco sferrato da un conte di mwauacasa Savoia.cite-ref-02-10-7[10]
La fortezza fu ulteriormente potenziata nel mwauyXV secolo, al tempo della mwaucRepubblica di Venezia. A questo periodo risalirebbero i torroni così come si presentano oggi.cite-ref-02-10-8[10]
Nel mwau0Cinquecento, una concessione di mwau4Carlo V permise l'infeudamento del castello da parte di Giovanni Guasto, il quale poi lo cedette alla casata dei Brebba, nelle mani dei quali la fortezza rimase a lungo.cite-ref-02-10-9[10]
L'ultimo episodio della storia del castello come fortezza risale al periodo delle mwavqguerre napoleoniche, quando una guarnigione mwavufrancese di stanza a Brivio fu messa in fuga dalle truppe al servizio di mwavyPaolo I di Russia. Successivamente trasformato in carcere, a metà del XIX secolo il castello dapprima divenne la sede di un'industria tessile e poi venne parzialmente demolito in vista della costruzione di un mercato del pesce.cite-ref-02-10-10[10]
Società
Evoluzione demografica
• mwawm1 000 nel mwawq1751 mwawucon Beverate
• mwawc1 095 nel mwawg1771
• mwawo1 275 nel mwaws1805
• mwaxi2 086 nel mwaxm1853
Abitanti censiticite-ref-21[21]
Etnie e minoranze straniere
Gli stranieri residenti nel comune sono 424, ovvero il 9,2% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenticite-ref-22[22]:
1. mwayeRomania, 94
2. mwaymMarocco, 79
3. mwayuAlbania, 47
4. mwaycCosta d'Avorio, 31
5. mwaykSenegal, 27
6. mwaysIndia, 23
7. mway0Burkina Faso, 22
Religione
Nel territorio del comune di Brivio sono presenti due parrocchie, appartenenti all'mwazaarcidiocesi di Milano:
• l'antica parrocchia prepositurale dei santi Sisinnio, Martirio e Alessandro;
• la parrocchia dei santi Margherita e Simpliciano nella frazione di Beverate fondata nel 1949.
Dal settembre 2006 queste due parrocchie sono unite nella comunità pastorale "Beata Vergine Maria" e da allora sono entrambe rette da un unico parroco.
A Brivio operano alcune religiose appartenenti alla congregazione delle mwazcCanonichesse della Croce. In passato invece hanno prestato il loro servizio religiose le mwazgSuore della famiglia del Sacro Cuore di Gesù presso la scuola materna e l'oratorio femminile di Brivio e Beverate prima e poi solo a Brivio, delle mwazkSuore di Santa Marcellina presso l'oratorio di Brivio, mwazoSuore della carità di Santa Giovanna Antida Thouret dedite all'assistenza agli anziani e le mwazsSuore dell'Immacolata presso la scuola materna e l'oratorio femminile di Beverate fino al 1996.
Santi nativi di Brivio
Beverate è tradizionalmente ritenuto il luogo di nascita di mwaz4San Simpliciano vescovo, mentre Brivio è il paese natale della beata mwaz8Maria Anna Sala delle mwaaaSuore di Santa Marcellina.
Cultura
Musei
Casa natale di Cesare Cantù
Gestita dal comune visitabile su prenotazione o in caso di eventi.
Eventi
Geografia antropica
Frazioni
• Bastiglia
• Beverate
• Butto
• Canosse
• Foino
• Foppaluera
• Molinazzo
• Palazzetto
• Toffo
• Vaccarezza
Infrastrutture e trasporti
Strade
Brivio e il suo ponte sono un nodo essenziale della mwacistrada provinciale 342 Briantea, che collega 3 mwacmprovincie: mwacqdi Como e mwacuquella di Bergamo passando per mwacyquella di Lecco. Brivio è collegata con mwaccCisano Bergamasco da un mwacgponte ad arco a via inferiore. Questo è stato costruito tra il mwack1911 e il mwaco1917 e si sviluppa su tre campate, per una lunghezza totale di 135mwacs m.cite-ref-0-13-1[13]
Ferrovie
Brivio è posta lungo la mwadilinea ferroviaria suburbana mwadmLecco-Milano S8 (via mwadqCarnate) e dispone della mwadustazione di Olgiate-Calco-Brivio. È pertanto servita da treni ogni mezz'ora sia in direzione Lecco che in direzione Milano.
Mobilità urbana
La mobilità urbana è caratterizzata, al pari dell'hinterland lecchese, da numerose criticità dovute allo scarso numero di ponti e che si rendono manifeste nelle mattine e nei pomeriggi dei giorni lavorativi con il massiccio afflusso di veicoli che causa spesso ingorghi e/o tamponamenti.
Sport
Le società sportive attive sono: Associazione Calcio Brivio, Polisportiva Oratori 2B, Gruppo Escursionisti Briviesi, APS Brivio, APS Beverate, Moto club Roberto Lavelli, Bocciofila CRAL Brivio, Subacquei PLTD Brivio.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaeimwaemmwaeqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaeudemo.istat.it, mwaeyISTAT.
cite-note-21. mwaeomwaesmwaewComune di Brivio - dati generali, su mwae0comune.brivio.lc.it.
cite-note-divamm-sismica-32. mwafemwafimwafmClassificazione sismica (mwafqmwafuXLS), su mwafyrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwafomwafsmwafwTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaf0mwaf4PDF), in mwaf8citerefmwagaLeggemwage mwagi26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwagmAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwagq 151. mwaguURL consultato il 25 aprile 2012 mwagy(archiviato dall'mwagcurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-2222. ↑ mwarmmwarqmwaruBilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2016 per sesso e cittadinanza, su mwarytuttitalia.it, ISTAT.
Bibliografia
• citerefperogalliCarlo Perogalli, Enzo Pifferi e Angelo Contino, Castelli in Lombardia, Como, Editrice E.P.I., 1982.
• citerefbelloni-et-alLuigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991, pp. 23, 66.
• citerefborgheseAnnalisa Borghese, Brivio, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, pp. 111-112.
• citerefchiesaAA.VV., Una chiesa tra lago e montagne - A Giovanni Paolo II, Como-Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1996.
Voci correlate
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